SOVRAPPESO E POSTURA: QUALE CORRELAZIONE?

Il sovrappeso causato dall’obesità è un fattore che aumenta il rischio di mal di schiena. Il rischio aumenta se si aggiunge uno stile di vita sedentario, mancanza di forza muscolare, inattività fisica o scarsa salute generale. Al fine di prevenire i dolori di schiena, deve essere mantenuto un minimo di attività fisica. È inoltre importante il rispetto delle regole di igiene posturale e lo sviluppo della muscolatura della schiena.

Il Sovrappeso

Sovrappeso e postura sono come due facce della stessa medaglia. Essere in sovrappeso è uno dei fattori che aumentano il rischio di soffrire di mal di schiena, ma esistono diverse misure che consentono di ridurre tale rischio.

Tuttavia, alcuni atleti che praticano determinate specialità con intensità, come il sollevamento pesi o il bodybuilding, possono avere un peso più alto del normale a causa dell’aumento della massa muscolare.

Come è stato largamente dimostrato, il sovrappeso costituisce un fattore di rischio per il mal di schiena quando è considerevole ed è dovuto all’obesità. Ciò non vale, però, quando è dovuto all’aumento della massa muscolare.

 

Sovrappeso e postura sono strettamente correlati. Sono tanti, infatti, i fattori che contribuiscono al raggiungimento di una cattiva e sbagliata postura. È possibile annoverare, ad esempio, la posizione mentre si guida, mentre si lavora, mentre si studia e mentre si dorme. Tra questi giocano un ruolo fondamentale l’obesità e il sovrappeso.

Oltre che ad aumentare il rischio di patologie metaboliche e cardiovascolari possono essere dannose anche per l’apparato locomotore ed osteo-articolare.

Il rischio infatti è quello di incorrere sempre più spesso in cadute con conseguenti fratture o disordini posturali.

Sovrappeso e postura: cosa si rischia?

Come mai l’eccesso di peso può danneggiare in maniera così importante la nostra postura? Uno dei motivi principali della relazione tra sovrappeso e postura è dovuto al fatto che il grasso. Quando questo si accumula, si attacca soprattutto a livello viscerale addominale, provocando un aumento della fisiologica curva lombare (iperlordosi).

La colonna vertebrale, costretta a sopportare un maggior peso anteriormente, è obbligata ad adottare questo cambiamento di compensazione.

Tale condotta provoca grossi problemi a lungo termine: formazione di ernie, discopatie, fratture discali, stenosi spinale e osteoartrite. È questa la relazione tra sovrappeso e postura.

Altre articolazioni che, venendo danneggiate, provocano una deambulazione scorretta con conseguente dolore e postura sbagliata sono quelle della parte inferiore del corpo:

 

  • articolazioni delle anche che sfocia in coxoartosi (patologia degenerativa della cartilagine articolare delle anche che provoca stato infiammatorio);
  • articolazione del ginocchio che sfocia in gonartrosi (patologia degenerativa che provoca infiammazione, le cartilagini si assottigliano e i capi articolari si sfregano); 
  •  articolazioni della caviglia che vengono sollecitate con carichi eccessivi; 
  • volta plantare: il sovrappeso provoca piattismo del piede, valgismopronazione dell’avampiede.

Ovviamente i rimedi più semplici e immediati, nonché essenziali, per non subire le conseguenze della relazione tra sovrappeso e postura sono quelli correlati all’adozione di un regime alimentare corretto (rivolgendosi ad uno specialista nutrizionista si evitano spiacevoli sorprese) e un esercizio fisico adeguato. 

L’esercizio fisico è auspicabile sia il più personalizzato possibile in quanto le cause, come abbiamo appena visto, sono molteplici e molteplici sono gli accorgimenti e le attività da adottare.
In linea di massima un’attività aerobica blanda per perdere peso ed esercizi posturali e di stretching per togliere il dolore sono le attività da preferire.

 

Anche in questo caso il consiglio è quello di rivolgersi a persone competenti e professionisti del settore perché, mai come in questo caso, il lavoro deve essere misurato, studiato e personalizzato. Ogni causa ha il suo rimedio.

Cosa aumenta il rischio di mal di schiena nelle persone in sovrappeso?

Sono diversi i fattori di aumento del rischio:

 

Il proprio sovrappeso

L’eccesso di peso aumenta da solo il carico del disco intervertebrale, il che accelera l’usura e aumenta il rischio di deformazioni o rotture. Inoltre, costringe la muscolatura della schiena a compiere maggiori sforzi per muovere il corpo o mantenere posture, il che facilita la contrattura e l’inizio del dolore. 

Avere una muscolatura ben sviluppata e allenata protegge il disco intervertebrale e aumenta la capacità di carico e la forza della colonna vertebrale, per cui se la causa del sovrappeso è un aumento della massa muscolare, questa non rappresenta un aumento del rischio per la schiena.

 

Sovrappeso e postura: altri fattori associati

Ma la relazione tra sovrappeso e postura non si esaurisce qui: nelle persone che sono in sovrappeso a causa dell’obesità, di solito ci sono altri fattori di rischio per il dolore alla schiena. Gli studi più recenti suggeriscono che questi fattori aumentano il rischio di lombalgia in misura maggiore rispetto al sovrappeso stesso.

 

I principali sono:

Lo stile di vita sedentario

Questo fattore aumenta di per sé il rischio di soffrire di affezioni della schiena.

Sovrappeso e postura: la mancanza di forza nella schiena e nella muscolatura addominale

Questo è uno dei fattori che aumenta il rischio che il dolore compaia o persista. La mancanza di potenza muscolare facilita il sovraccarico della muscolatura e la contrattura di fronte a sforzi apparentemente leggeri. Inoltre, quanto minore è la massa muscolare, meno è protetto il disco intervertebrale e le altre strutture della colonna vertebrale. Questo comporta una minore resistenza al carico, fattore che aumenta il rischio di comparsa di alcune delle sue alterazioni.

Inattività fisica

 In condizioni normali, i diversi gruppi muscolari coinvolti nel funzionamento della schiena, come gli addominali e i muscoli paravertebrali, si coordinano tra loro per mantenere una postura o mantenere l’equilibrio in movimento. Questo coordinamento dipende dai riflessi nervosi che, per funzionare correttamente, devono essere ripetuti. L’inattività fisica diminuisce l’allenamento e peggiora quei riflessi, fa contrarre i muscoli in modo improprio o prematuro e, quindi, facilita il loro sovraccarico o contrattura.

 

Il cattivo stato di salute in generale

Il sovrappeso aumenta il rischio di soffrire di varie malattie, come quelle metaboliche e cardiovascolari a medio e lungo termine. Il cattivo stato di salute generale è uno dei fattori che aumenta il rischio di soffrire di mal di schiena.

 

Il mal di schiena può avere conseguenze negative per la persona in sovrappeso?

Sì. Essenzialmente il fatto di diventare cronico.

Mentre il sovrappeso persiste, il rischio di riacutizzazione del dolore alla schiena è maggiore. La ripetizione di episodi di dolore e la loro durata più lunga sono fattori che aumentano il rischio che il dolore persista più a lungo o diventi cronico.

Inoltre, e soprattutto se la persona è poco incline all’attività fisica, il dolore può indurla erroneamente a mantenere il riposo, limitando ulteriormente la sua attività fisica. Può, inoltre, portarlo ad assumere un atteggiamento evasivo e allarmista verso il dolore e rimandare la pratica degli esercizi che ha dimostrato essere efficace nel trattare e prevenire i disturbi della schiena.

Tutti questi fattori aumentano il rischio che il dolore e la disabilità funzionale e occupazionale appaiano, persistano e diventino cronici.

 

La buona notizia è che questi rischi possono essere efficacemente prevenuti.

Sovrappeso e postura: come prevenire e curare il mal di schiena nelle persone in sovrappeso?

Ovviamente, l’ideale per la schiena e l’intero stato di salute è ridurre il peso nel modo giusto: limitando e reindirizzando le abitudini alimentari e svolgendo un’attività fisica regolare. Se si è in questa situazione, è appropriato consultare il proprio medico per avviare il programma di dimagrimento a te più appropriato.

Ma anche se il sovrappeso persiste, è possibile adottare alcune misure efficaci per prevenire il mal di schiena:

 

Mantenere il più alto livello possibile di attività fisica.

Oltre ad essere in grado di aiutarti a perdere peso ed essere consigliabile per la tua salute generale, il mantenimento del maggior grado possibile di attività fisica è efficace nella prevenzione del mal di schiena.

Può essere semplice come abituarsi a camminare in alcuni spostamenti quotidiani invece di stare sempre seduti su un mezzo di trasporto, o salire ogni giorno qualche piano a piedi invece di usare sempre l’ascensore. Se possibile, è ancora meglio praticare alcuni sport aerobici come la corsa o il nuoto: 20 o 30 minuti a giorni alterni iniziano già a fare una differenza apprezzabile.

Ma attenzione: se si avvia la pratica di uno sport, si deve prima consultare un medico per valutare la vostra condizione generale.

 

Conoscere e rispettare le regole dell’igiene posturale.

Esse insegnano come adottare le posture e i movimenti della vita quotidiana in un modo che suppone un carico inferiore per la colonna vertebrale e la sua muscolatura. Questo è particolarmente importante nel caso in cui sovrappeso e postura siano in una relazione disfunzionale. È il caso, ad esempio, di in una persona in sovrappeso, il cui carico, in sé e per sé, è maggiore del normale.

 

Mantenere e sviluppare i muscoli della schiena.

La forza dei muscoli della schiena e dei muscoli addominali riduce il rischio di mal di schiena. Questo è particolarmente importante in una persona in sovrappeso, in cui lo sforzo richiesto per quella muscolatura è più alto del normale. Se la muscolatura è abbastanza potente e resistente, un eccesso di pochi chili può essere irrilevante per la schiena. Se praticati correttamente e assiduamente, alcuni esercizi possono essere sufficienti per mantenere la muscolatura della schiena e le condizioni fisiche generali in buone condizioni. 

 IL FISIOTERAPISTA è l’esperto dell’apparato neuro-muscolo-scheletrico non solo dal punto di vista anatomico, ma anche dal punto di vista funzionale.

La funzione e il gesto sono parte di un momento di vita di una specifica persona con le sue emozioni, difficoltà e obiettivi di salute.

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