ALLENAMENTO E PERFORMANCE SPORTIVA

Sempre più persone si avvicinano allo sport non solo per migliorare la salute ma anche per ragioni agonistiche e competitive.

Sono persone che, in discipline differenti, hanno in comune il desiderio di aumentare la loro prestazione, superare i loro limiti e vincere nuove sfide.

Migliorare la prestazione nello sport non richiede, come spesso si pensa, la semplice forza di volontà. La relazione tra allenamento e performance sportiva costituisce un mondo complesso e spesso sconosciuto. È necessario sviluppare una conoscenza approfondita dei meccanismi che regolano l’adattamento di corpo e mente allo sforzo.

Chiunque faccia sport a livello agonistico o comunque con grande impegno, sa bene che fare in modo che le prestazioni continuino a migliorare in risposta agli allenamenti non è affatto scontato.

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Allenamento e performance sportiva: come migliorare le proprie prestazioni fisiche

La chiave fondamentale per migliorare le prestazioni fisiche e rendere produttiva la relazione tra allenamento e performance sportiva è quella di imparare a gestire in modo corretto il carico di lavoro a cui esponiamo il nostro corpo.

Indipendentemente dalla disciplina sportiva scelta esistono tre parametri che dobbiamo prendere in considerazione:

  1. Volume dell’allenamento:è il parametro quantitativo che può essere espresso in durata dell’allenamento, numero di chilometri percorsi, numero di serie svolte per gruppo muscolare. A seconda della tipologia di sport è necessario avere chiaro quali sono i parametri usati per valutare il volume.
  2. Intensità dell’allenamento: è il parametro qualitativo che viene espresso in velocità, watt prodotti, frequenza cardiaca raggiunta, chilogrammi sollevati, tensione muscolare espressa, Anche in questo caso va identificato un parametro che definisca l’intensità del lavoro fatto.
  3. Frequenza dell’allenamento: definisce quante volte in un determinato periodo (in genere una settimana) viene ripetuto un allenamento che solleciti le stesse caratteristiche metaboliche o gli stessi gruppi muscolari.

Allenamento e performance: due aspetti di fondamentale importanza

  1. Volume e intensità di allenamento sono inversamente proporzionali: se aumenta la durata dell’allenamento deve calare l’intensità e viceversa. Quindi ogni volta che si fa un allenamento intenso è necessario ridurre il volume.
  2. Non si devono allenare mai gli stessi muscoli o gli stessi canali metabolici in due sessioni consecutive. Se ho allenato la capacità di produrre e reggere l’acido lattico (allenamento ad alta intensità) devo attendere almeno 48 prima di ripetere quel tipo di allenamento.

La gestione di questi aspetti, definisce il reale carico di lavoro a cui stiamo esponendo l’organismo. È in questi termini che la relazione tra allenamento e performance sportiva acquista un senso. Dobbiamo poi tenere presente che, l’allenamento crea lo stimolo, ma l’adattamento dell’organismo verso una prestazione atletica migliore avviene durante il riposo.

Per questo la pianificazione dei recuperi è tanto importante quanto quella degli allenamenti.

Quello che avviene dopo un allenamento è un temporaneo affaticamento dell’organismo che porta ad una riduzione della prestazione.

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Se l’atleta recupera e si nutre correttamente, si avvia un processo noto come supercompensazione che porta all’effettivo aumento della capacità dell’organismo.

Questo ciclo di stimolazione e recupero nel tempo porta all’aumento della prestazione. Infine, occorre capire come suddividere gli obiettivi di allenamento in periodi specifici.
Questo processo, noto come periodizzazione, in genere prevede microcicli  di una settimana,  mesocicli  di tre mesi e un  macrociclo annuale. In pratica l’obiettivo finale viene ottenuto raggiungendo una serie di obiettivi intermedi. Tutto questo può sembrare molto complicato, ma in realtà, una volta capiti i principi base, può essere applicato rapidamente. Occorre programmare. 

Ovviamente, la soluzione migliore è affidarsi ad un coach esperto, perché permette di comprendere meglio le variabili da gestire e soprattutto di impostare una serie di misurazioni intermedie che consentono di valutare i progressi.

Una cosa è certa: chiunque, anche un atleta evoluto, può aumentare drasticamente la propria prestazione strutturando meglio il suo piano di allenamento.

IL FISIOTERAPISTA è l’esperto dell’apparato neuro-muscolo-scheletrico non solo dal punto di vista anatomico, ma anche dal punto di vista funzionale.

La funzione e il gesto sono parte di un momento di vita di una specifica persona con le sue emozioni, difficoltà e obiettivi di salute.

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