CORONAVIRUS: IL RUOLO DEL FISIOTERAPISTA NELLA RIABILITAZIONE

Guarire dal Covid-19 non è una cosa che avviene dall’oggi al domani. È, anzi, un lungo percorso che comprende diverse pratiche e particolari accortezze, in special modo per chi è stato ricoverato in terapia intensiva. La riabilitazione è un argomento di cui si sta dibattendo molto in queste ultime settimane: qual è, allora, il ruolo del fisioterapista nella gestione del paziente affetto da Coronavirus?

Tampone negativo: si è definitivamente guariti?

Essere sottoposti al tampone e ricevere finalmente un esito negativo non mette fine alla malattia: la polmonite che caratterizza il virus è molto debilitante; le conseguenze di un allettamento prolungato possono essere gravose e le patologie pregresse peggiorano il quadro clinico del paziente. A questi fattori si aggiungono anche quelli cognitivi ed emotivi.

La riabilitazione dopo il virus

I problemi respiratori, che sono tra quelli più devastanti del virus, persistono anche dopo le dimissioni: spesso i pazienti che tornano a casa dichiarano di avvertire una maggiore fiacchezza e faticabilità, anche nello svolgimento di operazioni di routine.
Per questo motivo, le persone colpite dal Covid-19 hanno bisogno di una fisioterapia respiratoria. Questo speciale tipo di riabilitazione dovrebbe essere fatta in strutture ad hoc tramite un nuovo ricovero o in regime ambulatoriale e dovrebbe seguire un calendario ed una schematicità ben precisi, a seconda del caso trattato.

Il ruolo del fisioterapista nella riabilitazione dei pazienti Covid-19

I fisioterapisti sono al fianco dei medici e degli altri professionisti della salute, facendosi carico della riabilitazione motoria e respiratoria dei pazienti.
I fisioterapisti della respirazione, in particolare, gestiscono l’ossigenoterapia e la ventilazione non invasiva (NIV) e, nell’ottica di un approccio multidisciplinare, collaborano nel fornire ai pazienti le giuste informazioni circa le buone condotte da adottare.
Coloro che hanno combattuto contro il Coronavirus, possono aver subìto anche una perdita di peso e di massa muscolare: sarà quindi compito del fisioterapista pensare a programmi di recupero anche in questo senso, senza trascurare le buone pratiche riguardo le posizioni corrette da assumere a letto, per prevenire le complicanze di una degenza prolungata.
Solo grazie ad un approccio multidisciplinare, operato su più canali e da diversi professionisti della salute, la persona potrà tornare a condurre una vita serena.